Come mai durante un periodo di relax affiorano problemi che talvolta, paradossalmente, durante le fatiche lavorative non sono presenti?

L’estate volge al termine e quasi tutti siamo alle prese col riadattamento ai vecchi ritmi, la vecchia routine che scandisce l’anno lavorativo. Molti di noi però, durante le vacanze estive, sono stati costretti a convivere con disturbi nuovi che durante le fatiche lavorative non avevano. 

Uno dei motivi può essere la scarsa capacità  adattiva del nostro corpo a certe discipline o attività sportive che durante l’anno non svolgiamo e nelle quali ci cimentiamo durante le vacanze. 

Esse possono contribuire ad uno squilibrio posturale; infatti una cronica rigidità articolare e muscolare insieme ad un cambiamento temporaneo delle abitudini di vita giornaliera (come banalmente il cambio di letto o cuscino), possono far affiorare nuovi disturbi e dolori alla colonna vertebrale, cefalee ecc...

Basta seguire alcuni accorgimenti per diminuire questi disagi:

- Tenersi ben idratati. Bere due litri di acqua al giorno , d'estate anche tre, per mantenere le articolazioni ben idratate.

- Fare abitualmente piccoli esercizi di allungamento e mobilità per i grandi distretti articolari : caviglie , anche, spalle , collo.

- In villeggiatura portare il cuscino da casa, se non si va troppo lontano, e, se questo non è possibile, sincerarsi che il cuscino colmi la distanza tra la spalla e il collo quando si dorme sul fianco. Evitare di dormire su  superfici troppo morbide .

Ma soprattutto al ritorno sarebbe bene fissare subito una seduta con l'osteopata per evitare che i nuovi squilibri posturali e i nuovi dolori diventino cronici e non ci lascino più.